Sviluppo web: I Trend che stanno dominando il 2018

Lo sviluppo web è sicuramente un universo in continua mutazione, soprattutto a partire dal “graphic design”.

 

Come ogni anno gli esperti del settore IT fanno il punto e sintetizzano le novitá del mondo web. L’obiettivo di molti sviluppatori è quello di dotare i propri clienti di strumenti d’interazione sempre piú snelli e immediati, ma soprattutto che sappiano colpire l’utente finale per facilitá di utilizzo. Lo stile minimalista resta sicuramente il principale, ma si assiste all’inserimento di piccole nuove tendenze. Sicuramente nel 2018 la cosa più importante per la realizzazione di un sito web è la semplificazione nella gestione del progetto per l’utente, aumentando la qualitá dal punto di vista del risultato sui dispositivi mobile. Un aspetto a tal proposito importante è sicuramente l’addio ai vecchi plugin e sistemi obsoleti. Il 2018 sembra essere l’anno buono per far scomparire definitivamente tutti quei plugin che non sono mobile-friendly e che sono in grado di appesantire la navigazione e anche la CPU dei dispositivi.

Il caso principale è quello di Flash, un plugin che fatica a sparire, forse perché sono state riscontrate diverse difficoltà nel tradurre vecchie animazioni in nuovi formati, ma il caso vuole che Adobe abbia rilasciato il suo comodo tool di conversione HTML 5 in Animate CC. Diciamo che è stata una scelta quasi obbligata per il web, non solo perché Flash non è compatibile con i dispositivi mobile, ma sopratutto svantaggioso a livello SEO. Il 2018 è l’anno inoltre in cui finalmente i formati video vengono uniti, eliminando cosi la possibilità di usare pesanti player proprietari e vincolare l’utente all’installazione di appositi codec. Questo passo da modo a VP9 di Google e tutte le definizioni standard di MP4 H.264 e suo successore HEVC di farsi largo nel web. Il design one-page, ovvero la presentazione di contenuti su una sola pagina navigabile tramite lo scrolling singolo, è ormai onnipresente. Si riconferma la miglior scelta per il web, poiché semplice da usare, elegante da osservare e assolutamente mobile-friendly.

Uno dei trend emergenti poi è quello della produzione modulare, sopratutto in fase di sviluppo. I “page-builder” si stanno insinuando sempre di più, sono software o servizi online che danno l’opportunità, partendo da una base comune come CMS WordPress, di sviluppare da zero il proprio design servendosi di moduli che possono essere spostati in qualsiasi posizione della pagina. Questa modalità da la possibilità nel tempo di modificare il proprio sito, aggiungendo rinnovate funzioni senza però dover ripartire da zero con lo sviluppo. Orami è risaputo che i dispositivi mobile, come smartphone e tablet, producono più traffico rispetto alla normale navigazione su browser desktop. E mentre continuano a spopolare le App native, anche il web vi si adatta.

Gli sviluppatori decidono di abbracciare l’approccio mobile-first, ovvero con la progettazione principale di un’interfaccia che sia prima di tutto compatibile e comoda da usare con gli schemi di tablet e smartphone, ottimizzando la navigazione con i controlli touchscreen e seguendo le specifiche del design responsive. Una volta realizzato il progetto mobile, si passa poi a quello desktop: si tratta di un flusso di lavoro esattamente opposto a quello di pochissimi anni fa, quando il mobile non era ancora cosi in voga. Contemporaneamente, nel 2018 stanno piano piano scomparendo tutte le versioni mobile dei siti, ovvero le edizioni di una pagina desktop ridotta e rivista per il mobile. L’esperienza visiva e d’uso deve essere la stessa, sia che si usi uno schermo da 27 pollici che uno smartphone con proporzioni 18:9.

Il web si sta trasferendo quindi sempre di più sul mobile ed è necessario considerare anche il peso e la velocitá delle pagine. I dispositivi attuali sono in grado di gestire siti molto elaborati, ricchi anche di animazioni e filmati, ciò nonostante troviamo il limite del traffico. Gli operatori telefonici non garantiscono ancora un monte di GB sufficiente per un’esperienza full-feature e in mancanza di una rete WiFi, l’utente potrebbe sprecare MB preziosi per il caricamento di un’immagine non sempre utile. Entrano in gioco quindi i formati SVG andando cosi a sostituire elementi grafici rasterizzati, ma l’alternativa più in voga del momento è sostituire immagini e quant’altro con i font. Con i font si possono ottenere dei risultati davvero sorprendenti, curando nel dettaglio l’aspetto delle parole, alternando le dimensioni, le famiglie, conservando comunque l’eleganza.

Pubblicato il 12 giugno 2018

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